Diario di un note-taker - 0
Primo episodio del diario di un note-taker.
In questo diario scriverò tutto quello che riguarda la mia più brutta malattia: il note-taking. Poi ci sarebbe anche l'asma e la secchezza oculare, ma quello è un altro discorso.
Il note-taking è quell'irrefrenabile voglia di scrivere degli appunti, sensati o meno, su quello che si pensa mentre si vive. È diventata la mia ossessione. Lo faccio mentre leggo un articolo o un libro, ma anche mentre mi gusto una serie TV, o mentre guardo il collo peloso del tizio davanti a me in fila al supermercato.
Poi, gli stadi più avanzati di questa malattia portano a voler pensare a quello che si è scritto, e volerlo modificare, tagliuzzare e rigirare, per poi collegare queste note in qualcosa di più grande, con lo scopo non solo di memorizzare tutto quello che si vive, ma anche di tirare fuori quello che pensiamo di quello che si vive.
Oggi mi è venuto in mente quanto tempo ho perso nel cercare il giusto modo di prendere appunti, e quanto ancora non sia soddisfatto del mio lavoro, e quindi ho deciso di condividere tutta la mia esperienza in alcune pagine che pubblicherò qui, per avere un confronto con chi avrà voglia di scrivermi. Questo post rimarrà come indice di tutto il progetto, e cercherò di renderlo alla portata di tutti, anche di chi si avvicina per la prima volta a questa malattia, e magari vuole farsi contagiare.
Ovviamente, tutto è in divenire: non voglio insegnare niente a nessuno, e non voglio vendere il "miglior metodo per...". Ho già letto decine di articoli sulle tecniche risolutive per rendere i tuoi appunti migliori senza nemmeno muovere un dito, mentre la fatina dei denti investe i tuoi dieci euro in borsa e ti fa diventare miliardario. Restiamo poveri, per favore.
Voglio che si possa vedere il viaggio, che si possa capire la motivazione dietro alle decisioni prese.
Non mi interessa del finale, non c'è ancora stato.